Valencia: Spagna
C'è un percorso turistico ideale in Spagna: Madrid, per l'arte, per la vita notturna Barcellona e la Costa del Sol per le spiagge. Tutti questi posti sono bellissimi, ma ci sono un sacco di altri posti che spesso scivolano sotto l'occhio del turista comune.
martedì 20 agosto 2013
giovedì 6 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
DUE GIORNI A PARIGI
Un volo e un milione di metropolitane e io ero a Parigi.
Che bello stavo a Parigi e finalmente mi sarei riposata.
Avevo una gran voglia di voler solo dormire.
Continuavo a ripetermi: "Tu sei nel posto più bello del mondo, si può dormire più tardi!"
Avevo una gran voglia di voler solo dormire.
Continuavo a ripetermi: "Tu sei nel posto più bello del mondo, si può dormire più tardi!"
Prima tappa è stata Notre dame.
venerdì 19 aprile 2013
LA CUCINA INDIANA
Le molteplici varietà della cucina indiana sono caratterizzate dall'uso sofisticato ed inusuale di molte spezie ed erbe, ma anche da diverse tecniche di cottura e di preparazione dei piatti: questo fa sì che la cucina si differenzi da regione a regione, riflettendo gli usi e i costumi delle diverse popolazioni.
Si è soliti pensare che la spinta all'evoluzione della cucina Indiana provenga dai credi e dalla cultura Hindu, ma in realtà non sono da sottovalutare le importanti interazioni con la cultura Mongola e Britannica, che hanno portato la cucina Indiana ad essere un'unica, irripetibile fusione di cibi, tecniche, tradizioni diverse, accentuatisi con il commercio di spezie tra India ed Europa durante la cosiddetta “Age of Discovery” (XV° secolo).
L'India ha alle spalle ben 5000 anni di cultura culinaria, durante i quali sono cambiati più volte confini, politica, influenze, e tutti questi fattori hanna creato molteplici identità “culinarie” e molta confusione al riguardo: c'è che appoggia le basi comuni che fanno della cucina Indiana un elemento di coesione del sub-continente, ma c'è anche chi invece si batte per la propria individualità.
È stato storicamente accertato che già nel 3000 a.C. le civiltà della Valle dell'Indo avevano addomesticato lo zebù e coltivavano sesamo, melanzane, cardamomo, pepe nero, curcuma e senape.
Molte ricette che oggi si considerano della tradizione sono nate nel periodo Vedico, quando l'India era ancora ricca di foreste, e si compensava l'agricoltura con la caccia e i prodotti della foresta.
Nel periodo Vedico la normale dieta era a base di frutta, verdura, carne, cereali, miele e latticini, ma nel corso dei tempi una gran parte della popolazione abbracciò il credo del vegetarianesimo, che si sparse grazie all'avvento del Buddhismo e fu facilitato da un clima in cui frutta, verdura e cereali potessero essere facilmente coltivati durante tutto l'anno.
Durante il Medio Evo - conosciuto anche come “L' Epoca d'Oro dell'Arte Indiana” - molti furono i viaggiatori che visitarono il sub-continente per conoscere da vicini la dinastia Gupta ed il loro amore per tutte le arti: furono questi viaggiatori che portarono in India nuovi, diversi prodotti, tra cui alcune spezie e il thè.
Successivamente l'India visse il periodo delle invasioni Musulmane, che da una parte vide al potere invasori “carnivori” (a differenza di Buddhisti, Hindu e Giainisti), ma dall'altra vide la nascita della cucina “Mughlai” (di forte influenza persiana e turca), ancora oggi associata all'India per il gran utilizzo di zafferano e noci e per la tecnica di cottura del “dum” (una casseruola sigillata).
Il XVIII° secolo portò in India gli invasori Britannici, che non amavano particolarmente la cucina Indiana dell'epoca, e cercarono di adattarla ad un gusto più “british”.
A loro si deve l'invenzione del “curry” - ancora oggi tipico in tutta la cucina del sud - e lo sviluppo di una cucina anglo-indiana, che ha portato alla creazione del “Raj”: un rito del tardo pomeriggio che prevedela preparazione di una cena elaborata, sofisticata, servita con il thè.
Gli alimenti base della cucina Indiana sono: il riso, l'atta (una farina integrale) ed una grande varietà di legumi, tra cui i “masoor” (una varietà di lenticchie rosse), “channa” (ceci del Bengala), “toor” (conosciuto anche come cece giallo), “urad” (cece nero) e “mung” (cece verde). I legumi nella cucina Indiana si usano sia interi e sgusciati, che macinati o passati -per quello che è più comunemente chiamati “dal - e mescolati alle farine.
Le spezie, invece, più comunemente utilizzate nella cucina Indiana sono i peperoncini, i semi di senape nera, il cumino, la curcuma, fieno greco, “assafetida” (una radice conosciuta anche come “radice del diavolo”), lo zenzero, il coriandolo e l'aglio.
Molto utilizzati sono anche i mix di spezie, tra cui spicca il “garam masala”: un mix di almeno cinque spezie essiccate (tra cui cardamomo, cannella e aglio), la cui composizione varia però da regione a regione e spesso da chef a chef. La versione dolce del “garam masala” è il “goda masala”, che solitamente accompagna piatti dolci a base di zafferano, cardamomo, noce moscata ed essenza di rosa.
domenica 23 dicembre 2012
Cena di Natale vegetariana
Cena di Natale
venerdì 9 novembre 2012
L'alimentazione nella Bibbia
Condimenti, spezie ed erbe
- Anice (Matteo 23:23 KJV )
- Coriandolo (Esodo 16:31; Numeri 11:7)
- Cannella (Esodo 30:23; Apocalisse 18:13)
- Cumino (Isaia 28:25; Matteo 23:23)
- Aneto (Matteo 23:23)
- Aglio (Numeri 11:5)
- Menta (Matteo 23:23, Luca 11:42)
- Mustard (Matteo 13:31)
- Ruta (Luca 11:42)
- Sale (Ezra 6:9; Job 06:06)
- Mele (Cantico dei Cantici 2:5)
- Mandorle (Genesi 43:11; Numeri 17:8)
- schiacciata d'uva (2 Samuele 6:19; 1 Cronache 16:03)
- Fichi (Neemia 13:15, Geremia 24:1-3)
- Uve (Levitico 19:10; Deuteronomio 23:24)
- Meloni (Numeri 11:5, Isaia 1:8)
- Olive (Isaia 17:6; Michea 6:15)
- Pistacchi (Genesi 43:11)
- Melograni (Numeri 20,5; Deuteronomio 08:08)
- Uvetta (Numeri 6:3; 2 Samuele 6:19)
- Sycamore Frutti (Salmo 78:47; Amos 7:14)
- Fagioli (2 Samuele 17:28; Ezechiele 04:09)
- Cetrioli (Numeri 11:5)
- Zucche (2 Re 4:39)
- Porri (Numeri 11:5)
- Lenticchie (Genesi 25:34; 2 Samuele 17:28; Ezechiele 04:09)
- Cipolle (Numeri 11:5)
- Orzo (Deuteronomio 8:8; Ezechiele 04:09)
- Pane (Genesi 25,34; 2 Samuele 6:19; 16:01, Marco 08:14)
- Mais (Matteo 00:01; KJV - si riferisce alla "grana", come il grano o orzo)
- Farina (2 Samuele 17:28; 1 Re 17:12)
- Miglio (Ezechiele 04:09)
- Farro (Ezechiele 04:09)
- Pane azzimo (Genesi 19:03; Esodo 12:20)
- Frumento (Ezra 6:9; Deuteronomio 08:08)
- Matteo 15:36
- Giovanni 21:11-13
- Pernice(1 Samuele 26:20; Geremia 17:11)
- Piccione- tortora (Genesi 15:09; Levitico 12:8)
- Quaglie (Salmo 105:40)
- Dove (Levitico 12:8)
- Vitello (Proverbi 15:17, Luca 15:23)
- Capretti (Genesi 27:9)
- Pecora (2 Samuele 12:4)
- Buoi (1 Re 19:21)
- pecore (Deuteronomio 14:4)
- selvaggina (Genesi 27:7 KJV )
- Burro (Proverbi 30:33)
- Formaggio (2 Samuele 17:29; Job 10:10)
- Panna(Isaia 07:15)
- latte (Esodo 33:3; Giobbe 10:10; Giudici 5:25)
- Uova (Giobbe 06:06, Luca 11:12)
- liquori (derivati della vigna)(Numeri 6,3)
- miele(Esodo 33:3, Deuteronomio 8:8; Giudici 14:8-9)
- Locuste(Marco 1:6)
- Olio di Oliva (Ezra 6:9; Deuteronomio 08:08)
- Aceto (Ruth 2:14; John 19:29)
- vino (Ezra 6:9; Giovanni 2:1-10)
martedì 25 settembre 2012
Memorie di un viaggio a Malta. Agosto 2012
Ho ottenuto così che la mia famiglia fosse di nuovo tutta insieme per una vacanza...... abbiamo parlato di storia, di cultura, di vita, delle relazioni dei ragazzi, di Dio e di tutto il resto ......
giovedì 9 agosto 2012
Ricordi di Firenze. . .
Nei viaggi, mi piacerebbe trovare insoliti, luoghi romantici e pieni d'arte per poter passeggiare respirando quell'aria nostalgica che mi fa sentire veramente in pace......Ma vi assicuro che basta arrivare a Firenze perché ciò accada!!!
Ho deciso che a questo punto merito qualche giorno di riposo...allora prendo mia figlia Alice e due biglietti della Frecciarossa e in pochissimo tempo siamo a Firenze.
A Firenze ho trovato un incantevole hotel chiamato Santa Maria Novella , che si trova sulla piazza da cui prende il nome.
E, ora, ecco alcuni dei luoghi che abbiamo visto per l'ennesima volta ma con lo stesso stupore di sempre....anzi con più attenzione.
In primo luogo, il Duomo . Abbiamo trascorso una discreta quantità di tempo a passeggiare intorno alla parte esterna, ma siccome era domenica abbiamo deciso di entrare per la nostra messa domenicale... sotto la cupola del Brunelleschi davvero emozionante!!!!
In questi giorni a Firenze fa molto caldo, e noi abbiamo poco tempo (solo 3 giorni) !!!!
In questi giorni a Firenze fa molto caldo, e noi abbiamo poco tempo (solo 3 giorni) !!!!
Ci troviamo dopo poco, in Piazza della Signoria, dove, tra le altre cose, c'è la famosa Galleria degli Uffizzi.
Abbiamo trascorso ore vagando nelle sale degli Uffizi, combattendo con altri turisti per vedere le famose opere d'arte (e ne è valsa la pena!!!).
Nel caso vi trovate in programma un viaggio a Firenze, è possibile acquistare i biglietti in anticipo online in modo da non dover aspettare in fila per entrare agli Uffizi, può richiedere ore al culmine della stagione turistica; come abbiamo fatto noi!!!
Nel caso vi trovate in programma un viaggio a Firenze, è possibile acquistare i biglietti in anticipo online in modo da non dover aspettare in fila per entrare agli Uffizi, può richiedere ore al culmine della stagione turistica; come abbiamo fatto noi!!!
La Piazza della Signora è anche la sede di Palazzo vecchio , un grande vecchio palazzo,sede attuale del municipio.
La Fontana del Nettuno,
e la Loggia dei Lanzi, le cui statue sono .........
Abbiamo visitato la Basilica di Santa Croce, dove sono sepolti Dante,Michelangelo, Galileo, Machiavelli, e altri, il che è incredibile : tutte queste tombe celebri tutte nello stesso luogo.
Abbiamo anche trascorso del tempo a vagare per le strade strette lastricate di Firenze, godendo il suo fascino.
Anche se ogni volta che vengo a Firenze ......lo faccio !!!
Devo traversare Ponte Vecchio.....un viaggio a Firenze non sarebbe completo senza una visita a questo ponte medioevale, e aspettare di vedere da lì un tramonto.
Devo traversare Ponte Vecchio.....un viaggio a Firenze non sarebbe completo senza una visita a questo ponte medioevale, e aspettare di vedere da lì un tramonto.
La cena sulla terrazza ....
Non siamo riuscite a fare un'escursione sulle colline intorno a Firenze il mio sogno era esplorare antiche chiese e cimiteri, ma, purtroppo, lo shopping ci ha portato via tanto tempo. Immagino non ci resta che tornare indietro!
ZUPPA TOSCANA
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 min
ingredienti:
4 Salsiccie sbucciate dalla pelle
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cipolla media, tagliata a cubetti
2 spicchi d'aglio, pelati e tritati
2 patate medie. Sbucciate e tagliate a dadi di grandi dimensioni
1tazza di carote a fette
3 tazze di cavolo nero a pezzetti
Sale & Pepe qb
¼ di tazza di crema di latte
4 tazze di brodo di pollo
Per servire:
Parmigiano Reggiano
Esecuzione:
Scaldate l'olio in una padella grande, aggiungere la salsiccia e cuocere a fuoco medio fino a doratura.
Aggiungere le cipolle nella stessa padella , quindi aggiungere l'aglio, e cuocere ancora un minuto o due.
In una zuppiera aggiungere il brodo di pollo, carote, cavoli e patate.
Portare a ebollizione e poi abbassate la fiamma al minimo e cuocere 10 minuti.
Aggiungere il composto di salsiccia e cipolla con la crema , cuocere per altri 20 minuti.
Condire con sale e pepe e servire, con una spolverata di parmigiano grattugiato se lo si desidera.
Zuppa Toscana
domenica 15 luglio 2012
Cibo e letteratura
CIBO E LETTERATURA
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| Caravaggio |
In una delle pagine più celebri e citate della letteratura, il sapore e il profumo di una madeleine, grazie a un'improvvisa e travolgente sinestesia, riportano alla memoria di Marcel Proust la sua infanzia. Questa sensazione, e la necessità di trasformarla in scrittura, dà origine all'intero ciclo di Alla ricerca del tempo perduto, un romanzo dove le pagine legate al cibo sono assai numerose e intense: basti pensare al ruolo centrale di Francoise, la cuoca della zia Léonie, alla passione per il gelato dell'amata Albertine (e a quella di Odette de Crécy per il cioccolato), o alla straordinaria sinfonia sonora delle grida dei venditori del mercato di Parigi; e alle dettagliate descrizioni del ricevimento in casa di Mme de Villeparisis e del pranzo dalla duchessa di Guermantes (che occupano complessivamente circa la metà della Parte di Guermantes), della serata da Mine Verdurin nella Prigioniera o del ricevimento dalla principessa di Guermantes nel Tempo ritrovato.
" LA ZUPPA DI KAFKA " di Mark Crick
Gli occulti legami tra letteratura e gastronomia sono sotto gli occhi di tutti. Perché come dice Roland Barthes, “l’appetito ha qualcosa in comune col sogno” e il sogno confina con la scrittura.
Un esperimento singolare che vale la pena di essere portato all'attenzione di tutti gli appassionati di cucina all'ultimo stadio di delirio gastronomico. Quelli che non si accontentano più di sfornellare, vivisezionare i ricettari. Qui Crick, nato fotografo ma con evidente vocazione letteraria, prende alcune ricette e le riscrive "alla maniera di", e qui si esibisce: Jane Austen, Italo Calvino, Kafka, Thomas Mann, Gabriel Garcia Màrquez, Marcel Proust sino all'ultima solo per ragioni alfabetiche, la divina Virginia Woolf. Si tratta di sedici ricette, sedici esercizi raffinati e divertenti scritti nello stile dei grandi mostri sacri della letteratura mondiale.
venerdì 13 luglio 2012
Mille e una zuppa....zuppa cremosa di zucchine con muffin al parmigiano
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| Muffin al parmigiano
Questa zuppa cremosa è un'aggiunta elegante al vostro repertorio di cucina, specialmente quando si serve in coppia con i muffin al parmigiano.
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Originale no!!!!
giovedì 12 luglio 2012
Mille e una zuppa.....Tazzine con zuppa di salmone
Vi consiglio di utilizzare le tazze del vin brulé ......per qualcosa di diverso dal vin brulè: una zuppa dal sapore affumicato!!
Credetemi queste tazzine sono perfette per servire una piccola porzione di zuppa ...con un po di fantasia e una piccola decorazione!!!
sabato 30 giugno 2012
"Just Like Madre" Food polacco.
Era Domenica a New York City.
La sera perfetta della settimana per una cena in stile familiare, infatti ero stata invitata dalla mia amica polacca Alina, per una cena insieme ai suoi , venuti da Cracovia. Ero pronta a gustare ciò che la Polonia aveva da offrire ma la cena era al ristorante "Just Like Madre" che si trova a 11 060 Queens Blvd.., Forest Hills, NY. Il nome sembrava abbastanza invitante e ho immaginato una vecchia signora in cucina a cucinare una cena tradizionale polacca.Sono arrivata e ho seguito la cameriera che mi ha accompagnata al tavolo prenotato. Come al solito, ho scelto il posto ad angolo e mi sono sentita subito a mio agio. Il ristorante era caratteristico con le luci puntiformi e con un piccolo vaso di fiori rossi sui tavoli di legno. Una stufa bianco antico ha attirato la mia attenzione, come se ne stava in mezzo alla stanza, decorata e con una grande pianta in un vaso posta sopra il coperchio, tutto sembrava così da casa polacca che stavo dimenticando di trovarmi a New York City.
| "Just Like Madre" che si trova a 11 060 Queens Blvd.., Forest Hills, NY. |
giovedì 28 giugno 2012
Memorie di Barcellona
Racconto:
Memorie di Barcellona
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| Familia Austorias |
Forze francesi attraversano i Pirenei, nonostante la disperata resistenza delle forze spagnole. Francisco è gravemente ferito in combattimento e si sofferma sul punto di morte. Quando esce dal coma, si ritrova in un accampamento di zingari, e Isabel, una giovane zingara, lo guardava con ansia. Lei gli dice che Roberto, un uomo zingaro del suo gruppo, lo aveva trovato gravemente ferito e che lei si era presa cura di lui. Tuttavia, Francisco ha perso tutta la memoria del passato e può anche non ricordare il proprio nome. Miguel, il capo degli zingari, lo consola dicendo che un giorno sarà in grado di tornare al luogo cui appartiene finché vive. A poco a poco Francisco si adatta al modo libero e gioioso della vita gitana .
Un giorno, quando Francisco trova dei soldati francesi che infastidiscono Isabel ei suoi amici in un tablao di flamenco in un piccolo teatro, si precipita a difenderli. Tuttavia, non appena vede i soldati francesi che puntano le loro spade verso di lui, lui è preso dai ricordi del campo di battaglia, diventando incapace di muoversi. Roberto combatte i soldati francesi con un coltello e salva Isabel e le altre donne. Roberto incolpa Francisco per la sua timidezza, mentre Isabel invoca disperatamente Francisco. Lei si rende conto che è innamorata di lui. I soldati francesi tornano con altri soldati e gli zingari sono spinti in un angolo. Al momento i soldati francesi sono in procinto di attaccare Isabel, Francisco abilmente attacca i soldati con una spada in mano come se fosse improvvisamente svegliato. Sembra che sta lentamente recuperando la sua memoria.
Antonio viene fatto prigioniero e sceglie di collaborare con le forze francesi al fine di sopravvivere. Ora che la Spagna ha ceduto alla Francia e ha accettato la dominazione francese, le forze di occupazione francesi sono molto duri con i nobili locali, al fine di eliminare movimenti di liberazione nazionale. Asenoile, comandante dell'esercito francese, e il capitano Jean Christophe hanno persuaso Antonio di convincere i nobili ostili in carcere ad accettare il dominio francese. Uno di questi nobili è Austoria Leopoldo, padre di Francisco. Preferisce essere giustiziato sul suo onore di essere un nobile catalano piuttosto che arrendersi al dominio francese. Fino all'ultimo minuto prima dell'esecuzione, si preoccupa del futuro del paese e del suo unico figlio la cui vita dispera non sa dove.Vedendo l'atteggiamento del padre di Francisco, Antonio non può che non riflettere sulla scelta che ha fatto per vivere.
Francisco recupera completamente la sua memoria, e Isabel viene a sapere la sua vera identità. Anche se lei si sente triste, capisce che dovrebbe stare a una certa distanza da Francisco e riesce a nascondere il suo sentimento. Francisco è ormai consapevole che non può tornare a Barcellona, perché lui è un ufficiale dell'esercito spagnolo. Isabel gli suggerisce di andare a Barcellona con l'occasione del prossimo Carnevale. Il giorno di carnevale che è esattamente un anno dopo il giorno fu chiamato alle armi, Francisco travestito da Tornado Nero, un eroe leggendario zingaro, vede di nuovo Cecilia. E 'sposata con Antonio.
Pochi giorni dopo, Feijo arriva al campo, dove soggiorna Francisco e gli dice che è morto Leopoldo. Lascia anche lui sa che Antonio è riuscito a convincere il padre di Cecilia ad accettare la dominazione francese e quindi a salvare la sua vita. Francisco mormora a se stesso che è tornato a casa troppo tardi.
Francisco pensa che Cecilia non avendo nessuno, fa affidamento su Antonio, e che Antonio non aveva altra scelta che diventare un collaboratore delle forze francesi al fine di sopravvivere.
Egli pensa ad alta voce che la guerra è da biasimare.!!!!!!!!!
sabato 23 giugno 2012
martedì 19 giugno 2012
domenica 17 giugno 2012
Canarie mi terra : ricordi di avventure e sapori.
Partenza e arrivo
Si parte!!!!!destinazione Fuerteventura e Lanzarote... la negra y la blanca...la mora e la bionda... queste due isole era da un pò che mi chiamavano...e come due bellissime donne queste isole ti conquistano ognuna a modo loro...peccato che io sia donna!!!...ma il fascino della bellezza non ha sesso!!!!
Ma intanto, dobbiamo arrivare all'aeroporto....
Il volo IBERIA parte alle 20.15, fa uno scalo a Madrid e riparte alla volta di Fuerteventura dove arriviamo in perfetto orario alle ......domani mattina alle 6.00 ora locale (-1).
Siamo stanchini dopo aver passato una notte vagando dentro l'aeroporto Barajas di Madrid
Si parte!!!!!destinazione Fuerteventura e Lanzarote... la negra y la blanca...la mora e la bionda... queste due isole era da un pò che mi chiamavano...e come due bellissime donne queste isole ti conquistano ognuna a modo loro...peccato che io sia donna!!!...ma il fascino della bellezza non ha sesso!!!!
Ma intanto, dobbiamo arrivare all'aeroporto....
Il volo IBERIA parte alle 20.15, fa uno scalo a Madrid e riparte alla volta di Fuerteventura dove arriviamo in perfetto orario alle ......domani mattina alle 6.00 ora locale (-1).
Siamo stanchini dopo aver passato una notte vagando dentro l'aeroporto Barajas di Madrid
ma l'emozione è troppa, ritiriamo una Ford fiesta nuovissima e partiamo verso nord, in direzione Corralejo. I panorami che
ci accolgono sono da periferia di una nn ben specificata città
...aridi e urbanizzati (ma dove siamo? ci viene da pensare) poi,
superato il capoluogo Puerto del Rosario dove nn c'è niente di niente,
il paesaggio diventa rosso fuoco, sembra di guidare su Marte e da un
lato c'è l'oceano blu e dall'altro picchi e vette deserte, arse da un
sole fortissimo e battute da un vento teso e incessante.
Dopo la Montagna Roja che tanto ci ricorda un paesaggio da vecchio west, il paesaggio cambia ancora e fa la sua comparsa colei che ci accompagnerà in tutto il nostro viaggio su Fuerte...la sabbia...km e km di dune candide che si tuffano in un oceano verdissimo nn è cosa che si vede tutti i giorni...continuo a guidare con gli occhi sbarrati dalla meraviglia intanto la mia metà , Ste già vorrebbe scendere e correre.
Corralejo è vicinissima a questa meraviglia e dopo poco, entriamo in paese, pochi minuti e siamo al nostro caro Hotel. Check in senza problemi e ci rilassiamo in stanza...ma la voglia di uscire è troppa e la stanchezza sembra essere svanita nel nulla.
Corralejo è la stazione turistica più sviluppata dell'isola di Fuerteventura, si trova all'estremo nord proprio di fronte a Lanzarote e all'isoletta di Lobos. Il centro è un grande viale alberato pieno di localini, pub, negozietti ancora poco animato ma è pomeriggio,ed alla fine comincia il vecchio paesino di pescatori ora divenuto isola pedonale dove i millemila ristorantini già si preparano per la serata.
Il nostro primissimo giorno alle Fuerte termina con un gelato e una passeggiata verso l'hotel...la stanchezza è ritornata...
e domani ci aspettano le dune....
1° giorno
Dopo una notte rilassata e riposante e dopo una bella colazione rigenerante in Hotel(dimenticavo, staff cordiale e cucina buona solo un pò lontanuccio dal centro)
siamo in auto direzione Las Dunas o Grandes Playas come preferite...
Fatto sta che, appena usciti da Corralejo, un candore a perdita d'occhio vi invade, e la mattina alle 9.30 di gente c'è n'è davvero poca.
La strada è molto bella e ci sono tratti che diventa un nastro nero in mezzo a quella che davvero pare neve, parcheggiamo poco lontano dagli unici hotel della zona (peccato che siano due palazzoni oribbbiliii) e cominciamo la nostra passeggiata nel deserto.
Verso l'interno il paesaggio tutto ha tranne che sembianze marine, l'oceano sembra lontano 1000km e ci si sente quasi sperduti in qualche deserto tipo White Sands o simili. La sabbia è fresca e la voglia di passeggiare e correre ci assale. Ogni tanto macchie di cespugli prendono il posto della sabbia mentre all'orizzonte si vedono cime rosse e gialle in perfetto stile Nevada!!
Non ricordo quanto tempo passiamo tra le dune dell'interno fatto sta che il sole è alto e da queste parti picchia!!! Usiamo abbondate crema protettiva e camminiamo verso il mare che pare non arrivare mai...Superata l'ultima duna invece uno spattacolo fatto di blu turchese e verde si apre davanti a noi...l'Atlantico...con in lontananza l'isoletta di Lobos e Lanzarote...
Le spiagge qui sono tutte libere, non esisitono stabilimenti, al massimo qualche chiosco che vende rinfreschi, qualcosina da mangiare e birra per i tedeschi...intanto ci sistemiamo e già* siamo in acqua.
Già...l'acqua...quante ne ho sentite sull'oceano atlantico...è freddo!!è mosso!! non ti puoi fare il bagno!!!...ma dove??? acqua cosi ne ho vista in pochi posti davvero!!! bella fresca ma sotto questo sole è quello che ci vuole, e soprattutto limpida limpida limpida, a volte è iridescente e ti ci puoi specchiare benissimo!!!
Il pomeriggio avanza e anche la nostra bella scottatura!! decidiamo verso le 5/6 di rientrare in hotel per oggi il mare e Las Dunas ci hanno gia stregato abbastanza...può bastare.
Verso sera il paesino di Corralejo si anima di molta umanità, tedeschi e inglesi su tutti ma anche spagnoli, qualche italiano e... ristoranti cinesi...c'è una densità di ristoranti cinesi che nn m'era mai capitato di trovare in un posto comunque piccolino, sono ad ogni angolo!!! La piazzetta che ieri ci sembrava tranquilla è piena di tavoli e gente che passeggia, ci sono anche artisti di strada che scherzano col fuoco e, in tutto questo, noi due che ci concediamo l'ultima vasca prima di andare a dormire...
domani ci aspetta El Cotillo!!!!
2° giorno
E' mattina ed il vento è ancora poco superiamo Lajares e dopo poco, attraversando zone desertiche incorniciate dalle classiche montagne che disegnano i bambini, siamo a El Cotillo.
Il paesino è tipico canario, casette bianche basse, stradine poco affollate e un porticciolo ricavato con un grandissimo e altissimo molo. Più che un molo è proprio una muraglia, un muro nero...Oziamo tra le poche stradine dando un occhio ai vari ristorantini che propongono pescado in tutti i modi, e andiamo verso Los Lagos.
Pochi km a nord del paesino il mare ha pensato bene di creare una serie di lagune e lagunette incorniaciate da sabbia bianchissima che a prima vista quasi acceca. Il vento è aumentato e ora è teso ma, se per molti è un fastidio, questo mitiga molto l'aria e sulla spiaggia si sta benone.
Dopo l'ora di pranzo che per noi consiste in acqua a volontà andiamo sempre verso nord verso le spiaggette del Toston o della Ballena...altre calette idilliache con lagune di acqua calma e verde riparate dal mare aperto che, da questo lato dell'isola (lato ovest) è spesso mosso.
Perdiamo la concezione del tempo ma riusciamo lo stesso a spostarci a sud di El Cotillo, verso la Playa del Castillo. L'esatto opposto di Los Lagos... mare aperto, onde alte e spumose, sabbia dorata e tanto tanto vento...ma che posto ragazzi!!
La strada poco dopo il paese diventa sterrata ma praticabile e già da sopra il panorama è di quelli che si ricordano, poco oltre c'è la Playa Aljibe de la Cueva altro posto splendido ma...qui le spiagge sono tutte belle davvero...e un bagno con le onde alte e forti nn ce lo toglie nessuno
Verso il tremonto i panorami dell'interno si accendono del rosso fuoco del sole calante,
che giornata!!!
i giorni successivi ......beatamente riposati nell'aparthotel!!!!
mercoledì 30 maggio 2012
Destinazione Copenaghen
In questi giorni in Italia la temperatura è già estiva o quasi....... qui fa ancora freddo!
Per fortuna avevo una giacca per la pioggia e mi sono avviata al tour/architetture della città.
Due giorni tra storia, arte ed innovazione architettonica nella città più ecosostenibile del mondo!
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