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martedì 8 maggio 2012

Visita alla mostra del Tintoretto



Ci sono due opere, all'ingresso della mostra nelle Scuderie del Quirinale, che da sole riescono a raccontare la personalità del Tintoretto e i grandi temi della sua pittura. Di fronte al visitatore appare la maestosa tela con il Miracolo di San Marco (oltre cinque metri per quattro).

  Data 1549   San Rocco risana gli appestati
          UBICAZIONE: Chiesa di San Rocco
                                Il grande telero del presbiterio venne commissionato dalla Scuola di San Rocco nel 1549 come parte del progetto di istituzione di un ospedale gestito dalla scuola e osteggiato dai Frari. Si scelse così di raffigurare il santo patrono protettore degli appestati , impegnato nella guarigione dei malati radunati in un ospedale.


giovedì 26 aprile 2012

"IO NON VEDEVO LA BIBBIA, LA SOGNAVO" Temi religiosi nell'opera di Marc Chagall




Anche i soggetti biblici erano una componente essenziale del suo mondo interiore, «fin dalla prima gioventù» trascorsa in Russia, nel villaggio natale di Vitebsk: «Mi è sempre sembrato e mi sembra tuttora che la Bibbia sia la principale fonte di poesia di tutti i tempi. Da allora, ho sempre cercato questo riflesso nella vita e nell'arte. Per me, come per tutti i pittori dell'Occidente, essa è stata l'alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli.»
Quando, nel 1930, il mercante d'arte ed editore Ambroise Vollard gli propose di illustrare proprio il libro sacro dell'ebraismo (impresa titanica che, dopo Rembrandt, non fu più tentata da alcun artista) Chagall accettò con comprensibile entusiasmo e umiltà.
Prima di iniziare il lavoro, sentì urgente il bisogno di un contatto reale con il mondo ebraico: per questo motivo nel 1931 si imbarcò per la Palestina. Non fu soltanto un'esperienza spirituale, un pellegrinaggio o un ritorno alla terra d'origine, ma anche un'esperienza plastica: egli scoprì, commosso, i paesaggi riarsi, ridotti alla loro essenzialità, immersi in una luce diversa, sfolgorante. Una luce che volle accendere nelle incisioni e nelle tele per interpretare e amalgamare, come aveva fatto in dipinti precedenti su temi diversi, gli elementi della realtà e della visione. Da questo viaggio riportò l'impressione più forte della sua vita.
Chagall incise 105 lastre che illustrano episodi importanti, ma anche marginali, delle Sacre Scritture. Fu un florilegio tematico del tutto soggettivo, suscitato anche dai ricordi giovanili della vita religiosa a Vitebsk. Infatti le scene bibliche, incentrate sul tema dell'Uomo come creatura di Dio, sono quadretti di vita di un villaggio ebreo di quei tempi e quindi connesse a un presente, a una quotidianità, di cui l'arte di Chagall riesce a svelare il mistero: «Chagall legge la Bibbia e subito i passi biblici diventano luce per tutti», scrisse, a questo proposito, il filosofo Gaston Bachelard.
Nell'arco della sua lunga esistenza, il pittore russo dedicò ben 450 opere alla Bibbia; fra queste 17 grandi quadri a olio. Egli stesso ammise esplicitamente che queste opere non hanno un restrittivo valore confessionale, ossia non sono la rappresentazione della religione ebraica, ma hanno un significato spirituale e poetico universale.

Basti pensare all'immagine solitaria di Cristo che compare in molte sue tele come simbolo della «tragedia del mondo», di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee politiche o religiose.

sabato 21 aprile 2012

Giuditta I , è un'opera realizzata da Gustave Klimt nel 1901. E' conservato a Vienna. Il soggetto del quadro ha un preciso riferimento biblico; nell’Antico Testamento Giuditta è una nobile vedova ebrea che riuscì a salvare la sua città di Betulla dall’assedio degli Assiri seducendo e poi decapitando il loro generale Oloferne.

giovedì 19 aprile 2012

Lezioni d'arte 1" Bacio" di Gustav Klimt

 Sicuramente klimt rappresenta il pittore dell'universo femminile ed è per questo che forse l'ho eletto il mio preferito!!!